I testimoni

Avvenuta nell’arco di sole 36 ore, l’intera vicenda del massacro del Circeo non si avvalse di testimonianze di rilievo. L’unico personaggio entrato in contatto con Donatella Colasanti prima dell’arrivo dei Carabinieri è il metronotte che, in pieno servizio, riesce ad intercettare le richieste di aiuto provenienti dal bagagliaio della Fiat 127.
Un ulteriore tentativo di contatto con l’esterno viene provato dalla Colasanti, che divincolatasi dai suoi carnefici mentre era nella villa del Circeo, riesce a effettuare una telefonata al 118 senza tuttavia fornire dettagli sul suo posizionamento. L’enfasi e il concitamento dell’istante le fa infatti indicare quale localitĂ  “una villa del Lavinio”, confondendosi tra il luogo in cui era realmente prigioniera e quello in cui avrebbero dovuto incontrare Carlo.