L’accusa

e8fd00_f9d74efb96c941a5b9315a53250c57f6
Donatella Colasanti fu personaggio chiave per l’accusa. Essendo l’unica sopravvissuta all’incredibile crimine, potè aiutare i Carabinieri (le cui indagini iniziali furono condotte dal maresciallo Gesualdo Simonetti) nel ricostruire l’accaduto. La ferocia che gli aguzzini produssero nei confronti delle giovani venne ampiamente documentata dalle prove cliniche ospedaliere.
Costituitasi parte civile contro i tre assassini, la giovane fu rappresentata dall’avvocato Tina Lagostena Bassi e supportata da altre associazioni femministe che si costituirono con lei parte civile. A tal proposito si ricorda come Tina Lagostena Bassi, giĂ  apprezzato avvocato, divenne significativamente celebre proprio per la difesa assunta di Donatella Colasanti: il processo sul massacro del Circeo fu infatti il primo processo per stupro ad essere filmato e mandato in onda dalla Rai e la sua figura divenne ben presto il simbolo delle lotte per la difesa delle donne. La notorietĂ  di Tina Lagostena Bassi è inoltre influenzata dall’esser divenuta parlamentare di Forza Italia nel 1994 e per aver ricoperto il ruolo, per 10 anni (dal 1998 al 2008), di giudice d’arbitrato nel programma tv “Forum”.