Come andrĂ  a finire

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A quell’ora stavo dormendo“. Così racconta per discolparsi Martina Levato.Quando l’avvocato di Stefano Savi le ha chiesto dove si trovasse alle 4 del mattino del 2 novembre 2014 (mentre Savi veniva sfregiato con lancio di acido), la ex bocconiana ha risposto: “Stavo dormendo a casa di Alexander, il mio ragazzo“. Peccato che le celle telefoniche e la testimonianza del presunto complice Andrea Magnani raccontino una cosa diversa.

 

«Mi dichiaro innocente, penso di avere responsabilità nel rapporto di coppia, ma sono distante anni luce dai reati che sono stati commessi e dai quali mi dissocio». Così risponde Alexander Boettcher. Alle domande degli inquirenti. Nel processo per le aggressione con l’acido ha anche negato che nel blitz contro Pietro Barbini avesse un martello in mano.
In pochi anni otterrò la scarcerazione” così si legge negli atti (la relazione è stata depositata il 30 settembre scorso). Con questa sicurezza si esprime Alexander Boettcher, condannato assieme all’amante Martina Levato a 14 anni per un’aggressione con l’acido. Sarebbero le parole pronunciate in uno dei colloqui con gli operatori dei servizi sociali del Comune di Milano avvenuti nell’ambito del procedimento di adottabilitĂ  del bimbo partorito dalla studentessa lo scorso 15 agosto.

 

Marzo 2016: entrambi gli imputati sono stati condannati…

 

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