La difesa

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La difesa di Buoninconti contesta tutta la ricostruzione sostenendo che non ci sarebbe stato né omicidio né suicidio e che la morte di Elena Ceste sarebbe stata solo una terribile disgrazia.

 

Secondo la criminologa Ursula Franco, la donna “in preda ad una crisi psicotica caratterizzata da allucinazioni uditive e da un delirio persecutorio lucido” sarebbe scivolata nel fango accidentalmente, morendo quindi per ipotermia.