Azouz Marzouk: Olindo e Rosa sono innocenti

(Erba, Como) – Era l’11 dicembre del 2006 quando, in un appartamento dato alle fiamme in via Diaz, successe quell’orrore passato alle cronache come la “strage di Erba”. Furono trovati i resti di 4 persone ammazzate a sprangate e coltellate, con furia bestiale: Raffaella Castagna (30 anni), suo figlio Youssef Marzouk (2 anni), sua mamma Paola Galli (60 anni) e la vicina di casa Valeria Cherubini (55 anni). L’unico sopravvissuto fu Mario Frigerio che, accoltellato alla gola, si salvò solo perchĂ© venne creduto morto dagli aggressori. Inizialmente, i sospetti ricaddero proprio sul tunisino Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna che però il “giorno del sangue” era in Tunisia (dove è nato nel 1980), per far visita alla sua famiglia di origine. Anche le successive indagini scagionarono l’uomo per arrivare ad indicare i due responsabili del massacro: i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, vicini di casa. Aspre e frequenti liti sembra avessero da tempo avvelenato i rapporti tra le due famiglie, da qui il movente del pluriomicidio.

Olindo Romano e Rosa Bazzi, in un primo momento, avrebbero confessato per poi ritrattare.
I giudici, però, non hanno creduto alla loro innocenza e, nel 2011, li hanno definitivamente condannati all’ergastolo per 4 omicidi oltre al tentato omicidio del Frigerio. Ma, nonostante i tribunali avessero individuato nei coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano gli autori della mattanza, non tutto è stato chiarito.

Rosa e Olindo

Rosa Bazzi e Olindo Romano

Azouz Marzouk la cui voglia di stare sotto i riflettori non avrebbe giovato alla sua immagine, sarebbe successivamente incappato in vari guai per droga e criminalitĂ ; inoltre sarebbero emersi particolari poco chiari del suo passato. Nonostante un nuovo matrimonio, nel 2009, con l’italiana Michela Lovo con cui ha due figlie (una terza in arrivo), Azouz è stato espulso dall’Italia, pertanto ora vive in Tunisia dove si fa raggiungere dalla moglie appena possibile.

Ma qualcosa turba Azouz Marzouk: poco tempo fa rilascia un’intervista – ad un’emittente radiofonica lombarda – nel corso della quale dichiara che, a suo parere, sulla strage di Erba non sarebbe mai emersa la veritĂ . Secondo lui, insomma, i colpevoli non sarebbero Rosa e Olindo, ma qualcun altro. Così si esprime il tunisino:

“Non sono convinto di tutto il processo. Ancora ho dei dubbi, secondo me gli assassini sono ancora fuori. Ci sono dei punti che non sono chiari, quindi a uno gli viene il dubbio. Io vorrei togliermi questi dubbi.”

Secondo Azouz, il punto da chiarire riguarda la testimonianza dei Vigili del fuoco.

“Sentivano Valeria Cherubini che gridava «aiuto! aiuto!» e il medico legale dice che il taglio che ha sulla gola non le permette nemmeno di parlare. Quindi c’ è qualcosa che non va anche lì.”

Ma, soprattutto, il tunisino, riguardo il corpicino del figlioletto, denuncia che:

“Non stati analizzati gli indumenti di Youssef. Se uno veramente si sente onesto, di aver fatto il suo lavoro bene, non gli cambia niente nel fare gli esami sui vestiti di Youssef, su quel famoso pelo che è stato trovato. Potrebbe essere dell’ assassino.”

E aggiunge parole sibilline lasciando trapelare di essere terrorizzato.

“Temo sicuramente per la mia nuova famiglia. Ho paura. Ho paura che magari succede ancora quello che era successo nel 2006.”

(D. Sestilli)