Distruggono le prove a favore di Olindo e Rosa

(Erba, Como) – La sentenza della Suprema Corte di Cassazione, riguardo quella efferata serie di omicidi che è passata alle cronache come “Strage di Erba” – per la quale erano stati ritenuti colpevoli, quindi condannati all’ergastolo, Olindo Romano e Rosa Bazzi – aveva aperto uno spiraglio, riconoscendo alla Corte d’Appello di Brescia la facoltĂ  di autorizzare l’incidente probatorio su sette elementi di prova presenti sulla scena del crimine trascurati o mal esaminati.

Rosa e Olindo

Rosa e Olindo

Quando ormai la strada se non verso la revisione, almeno verso la garanzia di un equo processo sembrava aperta, un Pubblico Ministero del Tribunale di Como avrebbe richiesto un’immediata proroga al provvedimento di distruzione di sette reperti, di fatto prevaricando e cercando di scavalcare quanto stabilito dagli Ermellini.

Allo stato attuale non è dato sapere il nome del P.M. che avrebbe richiesto la distruzione degli elementi probatori che potrebbero scagionare i due condannati. Forse qualcuno ha paura che emerga una scomoda verità?

(Diarana Sestilli)