Negate a Buoninconti le visite dei figli

(Torino) – A Michele Buoninconti, 47enne ex vigile del fuoco, giĂ  condannato in primo grado a 30 anni di carcere con l’accusa di omicidio della moglie Elena Ceste (la casalinga di Costigliole d’Asti ritrovata semi-decomposta in un fosso), sono state negate le visite figli in carcere, almeno sino a quando non si sarĂ  conclusa la sua vicenda processuale.

Michele Buoninconti

Michele Buoninconti

L’uomo – lo ricordiamo – non vede i suoi figli dal mese di gennaio 2015, ovvero da quando fu arrestato dai carabinieri sotto la guida del PM Laura Deodato; per questo motivo i suoi legali avevano presentato alla Corte d’Appello del Tribunale Civile di Torino un’istanza per poter ricevere le visite dei ragazzi anche durante il periodo di detenzione. Ma i giudici hanno rigettato il ricorso; pertanto i ragazzini, tutti minorenni, restano affidati ai nonni materni. Questo il commento degli avvocati di parte civile:

“Crediamo sia l’esito più coerente e in grado di tutelare i minori nel loro percorso di ricostruzione e di formazione dopo la morte della madre.
Il giudice ha accolto la nostra tesi, nel solo interesse dei ragazzi che vivono ora una situazione serena”.

A loro volta, i figli di Michele Buoninconti, sembra si siano espressi come segue:

“Non ce la sentiamo di vedere papà. Coi nonni stiamo bene…”.

Michele Buoninconti, nel frattempo, sarebbe entrato in possesso della quota legittima di eredità della moglie, consistente in una parte della casa sita a Motta di Costigliole (Asti) di proprietà di Elena nella quale viveva con il marito e i loro 4 figli e dove, secondo la procura, sarebbe stata assassinata. Tuttavia il legale di Buoninconti conferma la volontà suo assistito a rinunciare a favore dei figli una volta conclusi i processi.

(D. Sestilli)

 

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Il dossier è composto da:
– il caso
– i personaggi
– i testimoni
– l’accusa
– la difesa
– come andrà a finire