Nuova pista: i due “sapevano troppo”

(Pordenone) – Si aprirebbero nuovi scenari qualora una nuova testimonianza – quella di Lorenzo Kari, detenuto nel carcere di Padova – apportasse elementi significativi tali da imprimere una svolta decisiva alle indagini sul duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia di fidanzati brutalmente freddata a colpi d’arma da fuoco il 17 marzo del 2015, nel parcheggio del palasport.

Trifone Ragone - Teresa Costanza

Trifone Ragone – Teresa Costanza

Allo stato attuale – lo ricordiamo – c’è un solo imputato nel procedimento: Giosuè Ruotolo, l’ex militare campano 27enne, commilitone ed ex coinquilino di Trifone, accusato di duplice omicidio.

Il super-testimone Lorenzo Kari avrebbe riferito di avere ricevuto, mentre era in cella a San Vittore, fra il 4 dicembre del 2013 e il 15 maggio del 2014, un’offerta di 100mila euro per assassinare Trifone Ragone e Teresa Costanza in modo da impedire a quest’ultima di rivelare alle autoritĂ  delle informazioni sull’omicidio di Tiziano Stabile, il 54enne di Rivarolo Mantovano ucciso in un agguato nella zona industriale di Bedizzole (Brescia).

Dunque Teresa Costanza avrebbe avuto la sfortuna di venire a conoscenza dei motivi e dell’identità del mandante di un delitto rimasto irrisolto ma, probabilmente, affidato ad un killer professionista nell’ambito di un regolamento di conti di stampo malavitoso. Ragion per cui la donna sarebbe stata una “che “sapeva troppo” e, per questo, “andava eliminata”…e assieme a lei, il fidanzato.

Tuttavia, i militari dell’Arma non hanno creduto a Kari, ritenendo che avesse agito solo per poter ottenere benefici processuali. Il detenuto avrebbe giĂ  dovuto deporre il 4 maggio 2017 ma si sarebbe ferito in carcere, a Padova. In base a tale fatto, i giudici hanno deciso di far scortare l’uomo e ascoltarne, quanto prima, la sua deposizione.

(Diarana Sestilli)

 

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– la difesa
– come andrà a finire