Perché non hai fermato tuo figlio?

(Torino) – Il 13 gennaio è stato l’anniversario di un altro efferato delitto: quello di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte (TO) uccisa il 13 gennaio 2016 dalla “diabolica coppia” composta dall’ex allievo 22enne Gabriele Defilippi ed il di lui complice (ed amante) 54enne Roberto Obert. Tutto per “mettere a tacere” una truffa da 187mila euro.

Marisa Mores

Marisa Mores

Gli anziani genitori della vittima hanno commemorato la figlia morta con una Messa. E, con l’occasione, hanno rilasciato un’intervista ad un importante quotidiano piemontese. In particolare, la signora Marisa Mores, la mamma di Gloria, parlando di un’altra mamma, Caterina Abbattista madre di Gabriele Defilippi, pone una domanda ad alta voce:

“Vorrei chiedere alla mamma di Gabriele perché. Perché non ha fermato la mano di suo figlio che portava via la mia bambina”.

Parlando poi del giovane omicida Gabriele, così si esprime:

“Avevo paura. Lui le aveva mostrato una pistola. Io le avevo detto: stai attenta ché Gabriele ti può fare del male. Se solo avessi saputo, o intuito, non avrei lasciato andare Gloria a quell’incontro quel maledetto pomeriggio. Quando non l’abbiamo vista tornare abbiamo capito subito tutto…”

Il padre di Gloria, Ettore, interviene e completa la frase della moglie:

“…Che ce l’avevano ammazzata. Io me lo sentivo. Quei bastardi me l’hanno uccisa per quattro soldi. Capisce? Se avessimo saputo lei sarebbe rimasta a casa”.

Infine al giornalista che le chiede se ancora ha fede in Dio, così replica la signora Marisa:

“Da quando me l’hanno uccisa non credo più. Non sono mai più andata in chiesa. Gliel’ho detto anche al prete: sono diventata atea. E sa che mi ha detto? È per colpa di ciò che ti è capitato. Non mi ha criticata […] Non c’è più nulla dentro di me”

 

Diarana Sestilli

 

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